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Incisore

Giovanni Antonio da Brescia viene identificato con l'incisore precedentemente noto come Zoan Andrea. Non è documentato, ma è attivo dal 1490 nel nord Italia e dal 1950 a Roma, dove è attivo almeno fino al 1519.

Un pittore di nome Zoan Andrea è riportato in una lettera del settembre 1475 scritta a Ludovico II Gonzaga, 2 marzo di Mantova, da Simone Ardizoni da Reggio, pittore e incisore. Simone affermò che lui e Zoan Andrea erano stati brutalmente aggrediti per ordine di Andrea Mantegna. Mantegna era furibondo nel sentire che i due avevano rifatto alcune delle sue impronte. Il loro crimine esatto non è chiaro, ma è stato suggerito che avessero reinciso le tavole originali di Mantegna. Dato questo legame con la cerchia di incisori di Mantegna, è probabile che Zoan Andrea possa essere identificato con l'artista anonimo che si è firmato ZA in 20 incisioni, le prime delle quali mostrano una forte dipendenza dal Mantegna, sia nella tecnica che nella composizione. Le tre incisioni monogrammatiche più vicine a Mantegna sono Ercole e Deianira, Giuditta e Oloferne e un pannello ornamentale, in cui il tratteggio incrociato è ampiamente utilizzato.